Lo stipendio degli infermieri italiani è regolato dal CCNL Sanità Pubblica o dai contratti del privato accreditato. Include indennità per turni notturni, festivi e reparti critici.
Lo stipendio degli infermieri italiani è regolato dal CCNL Sanità Pubblica (per chi lavora in ASL e ospedali pubblici) o dai contratti della sanità privata/accreditata, che possono differire sensibilmente. La RAL base si arricchisce spesso di indennità specifiche: indennità infermieristica, maggiorazioni per turni notturni e festivi, indennità di pronto soccorso o terapia intensiva per i reparti più critici.
Queste indennità, a differenza della RAL fissa, sono spesso variabili mese per mese in base ai turni effettivamente svolti, e concorrono comunque a formare il reddito imponibile IRPEF. Un infermiere che fa molti turni notturni può avere un netto mensile sensibilmente più alto di uno con lo stesso livello contrattuale ma turni prevalentemente diurni.
Nel settore privato e accreditato, gli stipendi possono variare più ampiamente in base alla struttura e alla regione, mentre nel pubblico la progressione segue scatti di anzianità e fasce economiche definite dal contratto collettivo nazionale.
La professione infermieristica prevede un percorso di crescita ben definito dal CCNL: dalla laurea triennale in Infermieristica si può accedere a funzioni via via più specialistiche — infermiere di famiglia e comunità, infermiere specializzato in gestione delle ferite (wound care), infermiere di area critica — che spesso comportano indennità aggiuntive specifiche oltre alla progressione economica per anzianità.
La carenza di personale infermieristico in molte strutture, soprattutto pubbliche, si traduce spesso in un ricorso significativo agli straordinari e alla reperibilità aggiuntiva rispetto al monte ore ordinario: questa componente, per quanto utile ad aumentare il netto mensile, viene generalmente considerata un fenomeno da monitorare con attenzione dal punto di vista del benessere lavorativo, oltre che fiscale.
Con una laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche è possibile accedere a ruoli di coordinamento e dirigenza infermieristica, con RAL sensibilmente più alte rispetto all'attività assistenziale diretta. Le differenze territoriali restano comunque marcate: regioni con maggiore carenza di personale offrono talvolta incentivi all'assunzione o percorsi di stabilizzazione più rapidi per attrarre professionisti verso le zone meno appetibili.
Un numero crescente di infermieri integra il reddito da dipendente con attività libero-professionale nell'assistenza domiciliare privata o in prestazioni ambulatoriali extra-orario, generalmente tramite partita IVA in regime forfettario: questo reddito aggiuntivo va sommato a quello da lavoro dipendente ai fini della dichiarazione dei redditi complessiva, con un impatto sull'aliquota marginale IRPEF applicata alla parte più alta del reddito.