L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la principale imposta che ogni lavoratore italiano paga ogni anno sul proprio reddito. Si tratta di un'imposta progressiva: più guadagni, più paghi in percentuale. Dal 2024, con la riforma fiscale voluta dal governo Meloni, gli scaglioni sono stati ridotti da quattro a tre — una struttura che nel 2026 rimane invariata.
Capire come funziona l'IRPEF è fondamentale per calcolare lo stipendio netto, pianificare una negoziazione salariale, o valutare se conviene passare al regime forfettario. In questa guida spieghiamo tutto, con esempi pratici e tabelle aggiornate.
Indice dei contenuti
- Cos'è l'IRPEF e chi la paga
- Gli scaglioni IRPEF 2026
- Come funziona l'imposta progressiva
- Le detrazioni per lavoro dipendente
- Altre detrazioni e deduzioni
- Aliquota marginale vs aliquota effettiva
- Esempi pratici di calcolo IRPEF
- La riforma 2024: cosa è cambiato
- IRPEF + addizionali regionali e comunali
- Chi ci guadagna e chi ci perde
- Domande frequenti
1. Cos'è l'IRPEF e chi la paga
L'IRPEF è l'imposta personale sul reddito delle persone fisiche residenti in Italia. La pagano:
- Lavoratori dipendenti — trattenuta direttamente in busta paga dal datore di lavoro (sostituto d'imposta)
- Lavoratori autonomi e liberi professionisti — versata direttamente tramite dichiarazione dei redditi o acconti periodici
- Pensionati — trattenuta direttamente dalla pensione INPS
- Titolari di redditi da fabbricati, capitali o plusvalenze
Chi aderisce al regime forfettario non paga l'IRPEF ordinaria, ma una imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i primi cinque anni). Questo è uno dei principali vantaggi del regime forfettario per redditi medio-bassi.
L'IRPEF si applica al reddito imponibile, che per i lavoratori dipendenti è la RAL al netto dei contributi INPS a carico del lavoratore (9,19%).
2. Gli scaglioni IRPEF 2026
Per il 2026 sono confermati i tre scaglioni introdotti dalla riforma fiscale 2024:
| Scaglione di reddito imponibile | Aliquota IRPEF | Imposta massima dello scaglione |
|---|---|---|
| Da 0 a 28.000€ | 23% | 6.440€ |
| Da 28.001€ a 50.000€ | 35% | 7.700€ |
| Oltre 50.000€ | 43% | Illimitata |
Rispetto al sistema precedente (quattro scaglioni), il secondo e il terzo scaglione sono stati accorpati: la vecchia aliquota del 25% sulla fascia 15.000–28.000€ è stata abbassata al 23%, unificandola con il primo scaglione.
3. Come funziona l'imposta progressiva
Un errore molto comune è pensare che l'aliquota dello scaglione più alto si applichi all'intero reddito. Non funziona così. L'IRPEF è progressiva: ogni aliquota si applica solo alla fetta di reddito che cade in quello scaglione.
Esempio con reddito imponibile di 40.000€:
| Fetta di reddito | Aliquota | Imposta |
|---|---|---|
| Primi 28.000€ | 23% | 6.440€ |
| Restanti 12.000€ (40.000 − 28.000) | 35% | 4.200€ |
| Totale IRPEF lorda | — | 10.640€ |
Se si applicasse il 35% all'intero reddito di 40.000€ si pagherebbero 14.000€ — quasi 3.400€ in più. È un errore concettuale che porta molti a credere di "stare meglio a guadagnare meno".
4. Le detrazioni per lavoro dipendente
Dall'IRPEF lorda si sottraggono le detrazioni per redditi da lavoro dipendente (art. 13 del TUIR). Queste detrazioni riducono l'imposta effettivamente dovuta e sono tanto più alte quanto più è basso il reddito, fino ad azzerarsi sopra una certa soglia.
| Fascia di reddito complessivo | Detrazione indicativa 2026 |
|---|---|
| Fino a 15.000€ | ~1.955€ |
| Da 15.001€ a 28.000€ | da ~1.910€ a ~1.190€ |
| Da 28.001€ a 50.000€ | da ~1.190€ a ~0€ |
| Oltre 50.000€ | 0€ |
La formula esatta di calcolo è complessa e viene applicata automaticamente dal sostituto d'imposta (il datore di lavoro). Il nostro calcolatore applica la formula precisa aggiornata al 2026.
Importante: le detrazioni per lavoro dipendente sono diverse da quelle per familiari a carico (coniuge, figli) o per spese detraibili (mutuo, spese mediche). Le detrazioni familiari si sommano a quelle per lavoro e riducono ulteriormente l'IRPEF.
5. Altre detrazioni e deduzioni
Oltre alla detrazione base per lavoro dipendente, esistono numerose altre voci che riducono l'IRPEF. Le principali:
| Tipo | Descrizione | Percentuale |
|---|---|---|
| Spese mediche | Eccedenza sopra 129,11€ | 19% |
| Interessi mutuo prima casa | Max 4.000€/anno | 19% |
| Spese istruzione | Università, scuole private | 19% |
| Contributi previdenza complementare | Max 5.164,57€/anno | Deduzione |
| Ristrutturazioni edilizie | Max 96.000€ su 10 anni | 50% |
| Erogazioni liberali (beneficenza) | Fino a 30.000€ | 30–35% |
Queste detrazioni vengono recuperate nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), non direttamente in busta paga.
6. Aliquota marginale vs aliquota effettiva
È fondamentale distinguere due concetti spesso confusi:
- Aliquota marginale: l'aliquota dello scaglione più alto in cui cade il tuo reddito (es. 35% per redditi tra 28.001€ e 50.000€)
- Aliquota media effettiva: il rapporto tra IRPEF totale pagata e reddito imponibile totale — è sempre inferiore all'aliquota marginale
| Reddito imponibile | Aliquota marginale | Aliquota media effettiva | IRPEF netta approx. |
|---|---|---|---|
| 15.000€ | 23% | ~10% | ~1.500€ |
| 25.000€ | 23% | ~17% | ~4.250€ |
| 35.000€ | 35% | ~22% | ~7.700€ |
| 50.000€ | 35% | ~28% | ~14.000€ |
| 80.000€ | 43% | ~35% | ~28.000€ |
7. Esempi pratici di calcolo IRPEF
Vediamo alcuni esempi completi con detrazioni incluse, per capire quanto si paga davvero:
Esempio A — RAL 28.000€ (insegnante, dipendente pubblico)
- INPS lavoratore: 28.000 × 9,19% = 2.573€
- Imponibile IRPEF: 28.000 − 2.573 = 25.427€
- IRPEF lorda: 25.427 × 23% = 5.848€
- Detrazione lavoro dipendente: ~1.500€
- IRPEF netta: ~4.348€
- Aliquota effettiva sul lordo: ~15,5%
Esempio B — RAL 45.000€ (ingegnere junior, settore privato)
- INPS lavoratore: 45.000 × 9,19% = 4.136€
- Imponibile IRPEF: 45.000 − 4.136 = 40.864€
- IRPEF lorda: (28.000 × 23%) + (12.864 × 35%) = 6.440 + 4.502 = 10.942€
- Detrazione lavoro dipendente: ~900€
- IRPEF netta: ~10.042€
- Aliquota effettiva sul lordo: ~22,3%
Esempio C — RAL 70.000€ (manager, settore tech)
- INPS lavoratore: 70.000 × 9,19% = 6.433€
- Imponibile IRPEF: 70.000 − 6.433 = 63.567€
- IRPEF lorda: (28.000 × 23%) + (22.000 × 35%) + (13.567 × 43%) = 6.440 + 7.700 + 5.834 = 19.974€
- Detrazione lavoro dipendente: ~200€
- IRPEF netta: ~19.774€
- Aliquota effettiva sul lordo: ~28,2%
8. La riforma fiscale 2024: cosa è cambiato
Prima della riforma, gli scaglioni IRPEF erano quattro:
| Scaglione (vecchio) | Aliquota precedente | Aliquota 2026 |
|---|---|---|
| Da 0 a 15.000€ | 23% | 23% |
| Da 15.001€ a 28.000€ | 25% | 23% ↓ |
| Da 28.001€ a 50.000€ | 35% | 35% |
| Oltre 50.000€ | 43% | 43% |
Il principale beneficio ha riguardato i redditi tra 15.000€ e 28.000€, che hanno visto l'aliquota scendere dal 25% al 23%. Per un reddito imponibile di 25.000€ il risparmio annuo è stato di circa 500€. I redditi bassi (sotto 15.000€) e alti (oltre 50.000€) non hanno subito variazioni sostanziali.
9. IRPEF + addizionali regionali e comunali
All'IRPEF statale si aggiungono ogni anno le addizionali locali, che variano significativamente in base alla regione e al comune di residenza. La somma di IRPEF + addizionali costituisce il carico fiscale complessivo sul reddito da lavoro.
Le regioni con le addizionali più basse sono Valle d'Aosta, Veneto e Sicilia (1,23%), mentre il Lazio ha l'addizionale più alta (2,93%). Su un imponibile di 35.000€ la differenza tra la regione più leggera e quella più pesante è di circa 595€ all'anno.
Scopri tutte le aliquote nella guida: Addizionale regionale IRPEF 2026: tabella completa.
10. Chi ci guadagna e chi ci perde
Con il sistema attuale a tre scaglioni rispetto al precedente a quattro:
- Redditi tra 15.000€ e 28.000€: risparmio di circa 200–500€/anno grazie all'abbassamento dal 25% al 23%
- Redditi sotto 15.000€: nessuna variazione sostanziale (già al 23%)
- Redditi sopra 28.000€: nessuna variazione (35% e 43% invariati)
In termini assoluti, i maggiori beneficiari della riforma sono stati i lavoratori con RAL tra 20.000€ e 38.000€ — la fascia che include la maggior parte dei dipendenti italiani.
11. Domande frequenti
Qual è l'aliquota IRPEF per 30.000€ di reddito?
Con un imponibile di 30.000€ l'aliquota marginale è il 35% (sei nel secondo scaglione), ma l'aliquota media effettiva è circa il 20%. Pagherai circa 6.440€ sui primi 28.000€ + 700€ sui restanti 2.000€ = ~7.140€ di IRPEF lorda, ridotta dalla detrazione per lavoro dipendente a circa 5.800–6.000€ netti.
Se guadagno di più, pago più tasse su tutto il reddito?
No. L'aliquota più alta si applica solo alla parte di reddito che supera la soglia. Se passi da 27.000€ a 30.000€ di imponibile, solo i 2.000€ che superano i 28.000€ vengono tassati al 35% — non l'intero reddito.
Quando si paga l'IRPEF?
Per i lavoratori dipendenti l'IRPEF viene trattenuta mensilmente in busta paga dal datore di lavoro. A fine anno, con la dichiarazione dei redditi (730 precompilato), si fa il conguaglio: se hai pagato troppo ricevi un rimborso, se hai pagato poco devi versare la differenza.
Le detrazioni per figli sono ancora valide nel 2026?
Le detrazioni per figli under 21 sono state sostanzialmente sostituite dall'Assegno Unico Universale (AUU), erogato direttamente dall'INPS. Rimangono invece le detrazioni IRPEF per i figli over 21 non economicamente indipendenti. Le detrazioni per coniuge a carico sono ancora in vigore.
Conviene versare al fondo pensione per risparmiare sull'IRPEF?
Sì, è una delle strategie più efficaci. I contributi versati a fondi pensione complementari sono deducibili dal reddito imponibile fino a 5.164,57€/anno. Se sei nello scaglione al 35%, ogni euro versato al fondo pensione ti fa risparmiare 35 centesimi di IRPEF. In pratica lo Stato "cofinanzia" il tuo fondo pensione.
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