Calcola in pochi secondi quanto resta in tasca dopo INPS gestione separata e imposta sostitutiva. Con confronto in tempo reale rispetto al lavoro dipendente.
| Fatturato | €0 |
| Imponibile (coeff. × fatturato) | €0 |
| − INPS gestione separata (26,07%) | €0 |
| = Imponibile dopo INPS | €0 |
| − Imposta sostitutiva | €0 |
| = Netto annuo | €0 |
Confronto con dipendente (stessa RAL, Lombardia)
Il confronto non include tutele del lavoro dipendente: TFR, NASPI, ferie, malattia.
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato pensato per piccoli professionisti, artigiani e commercianti con ricavi annui fino a 85.000 euro. Sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali con un'unica imposta sostitutiva al 15% (o al 5% per i primi cinque anni di nuova attività).
Non si parte dai costi reali, ma da un coefficiente di redditività stabilito per legge in base al codice ATECO. Per i professionisti è il 78%: significa che si presume un 22% di costi forfettari, e si pagano le tasse solo sul 78% del fatturato.
L'INPS si paga a parte e non rientra nell'imposta sostitutiva. Per i professionisti senza Cassa è la Gestione Separata INPS al 26,07%. Per artigiani e commercianti ci sono contributi fissi annuali (circa 4.500€) più una quota variabile sul reddito eccedente.
Il forfettario conviene quando i tuoi costi reali sono inferiori al coefficiente forfettario previsto per la tua categoria. Se hai un'attività con pochi costi (come una consulenza), il vantaggio è notevole. Se hai molti costi (commercio, ristorazione), il regime ordinario può essere più vantaggioso.
⚠️ Attenzione: superare gli 85.000€ di ricavi nell'anno fa uscire automaticamente dal regime forfettario l'anno successivo. Superare i 100.000€ fa uscire dal regime già nell'anno in corso.