1. Cos'è e quando arriva
La tredicesima mensilità è una retribuzione aggiuntiva che spetta a tutti i lavoratori dipendenti. Si paga a dicembre, di solito insieme allo stipendio del mese o comunque prima di Natale: la data precisa dipende dal contratto collettivo (CCNL) e dall'azienda. Chi ha un CCNL che prevede anche la quattordicesima la riceve invece in estate, con regole di calcolo simili.
2. Come si calcola il lordo
La tredicesima matura un dodicesimo per ogni mese lavorato nell'anno. Con un anno intero lavorato è pari a una retribuzione mensile lorda; se sei stato assunto in corso d'anno, ricevi solo la parte maturata.
Tredicesima lorda = retribuzione mensile lorda × mesi lavorati ÷ 12
Esempio: con 2.200 € lordi al mese e assunzione ad aprile (9 mesi a dicembre), la tredicesima lorda è 2.200 × 9 ÷ 12 = 1.650 €. Di norma la frazione di mese conta come mese intero se supera i 15 giorni, ma la regola esatta e le voci che entrano nella base (minimi, scatti, superminimi; di solito non gli straordinari) le stabilisce il tuo CCNL.
3. I contributi INPS
Sulla tredicesima si pagano gli stessi contributi previdenziali dello stipendio: per la maggior parte dei dipendenti del settore privato la quota a carico del lavoratore è il 9,19% (5,84% per gli apprendisti). Il resto, l'imponibile, è la base su cui si calcola l'IRPEF.
4. La ritenuta IRPEF: perché è diversa da quella dello stipendio
Qui sta la differenza. Per le mensilità aggiuntive la legge (art. 23, comma 2, lett. b del DPR 600/1973) prevede che la ritenuta si calcoli con le aliquote IRPEF applicando gli scaglioni annui ragguagliati a mese, cioè divisi per 12. Con gli scaglioni 2026 (23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre) diventa:
| Imponibile della tredicesima | Aliquota |
|---|---|
| fino a 2.333,33 € | 23% |
| da 2.333,33 € a 4.166,67 € | 33% |
| oltre 4.166,67 € | 43% |
La differenza decisiva è un'altra: sulla tredicesima non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente, che vengono riconosciute sulle dodici mensilità ordinarie. Sullo stipendio mensile le detrazioni riducono l'imposta di parecchio; sulla tredicesima no. Per questo, a parità di lordo, la tredicesima netta è più bassa.
5. Esempi: quanto si prende netto
Anno intero lavorato, contributi al 9,19%, ritenuta calcolata con gli scaglioni mensili e senza detrazioni:
| Lordo mensile | INPS | Imponibile | Ritenuta IRPEF | Netto |
|---|---|---|---|---|
| 1.500 € | 137,85 € | 1.362,15 € | 313,29 € | 1.048,86 € (69,9%) |
| 2.200 € | 202,18 € | 1.997,82 € | 459,50 € | 1.538,32 € (69,9%) |
| 3.500 € | 321,65 € | 3.178,35 € | 815,52 € | 2.362,83 € (67,5%) |
Nel terzo caso l'imponibile supera i 2.333,33 €: i primi 2.333,33 € sono tassati al 23% (536,67 €) e i restanti 845,02 € al 33% (278,86 €). Con l'assunzione ad aprile dell'esempio precedente (1.650 € lordi), il netto sarebbe circa 1.153,74 €.
6. Il conguaglio di dicembre può cambiare il netto
La ritenuta calcolata sulla tredicesima è un acconto. A fine anno (o alla cessazione del rapporto) il datore di lavoro fa il conguaglio: ricalcola l'IRPEF dovuta su tutto quello che ti ha pagato nell'anno, tredicesima compresa, tenendo conto delle detrazioni spettanti, e lo confronta con le ritenute già fatte (art. 23, comma 3, DPR 600/1973). La differenza viene trattenuta o restituita, spesso proprio nella busta di dicembre.
Per questo il netto di dicembre può risultare diverso dalle stime qui sopra: se durante l'anno hai avuto variazioni di reddito, detrazioni per familiari a carico o altri redditi comunicati al datore, il conguaglio può aumentare o ridurre quello che ricevi. Le stime della tabella sono quindi il netto della tredicesima in sé, prima di eventuali conguagli.
7. Addizionali regionale e comunale
Sulla tredicesima non vedi trattenute separate per le addizionali. La tredicesima però fa parte del reddito annuo, e le addizionali regionale e comunale si calcolano su quel reddito: vengono trattenute a rate nelle buste paga dell'anno successivo (per la comunale, in parte come acconto già nell'anno). In pratica la tredicesima "pesa" anche sulle addizionali, solo che lo vedi dopo. Le aliquote regione per regione sono nella guida all'addizionale regionale IRPEF.
8. Ci sono bonus o detassazioni nel 2026?
Per la tredicesima 2026 non risulta una detassazione generale: durante la preparazione della Legge di Bilancio 2026 se ne è discusso, ma la misura non è entrata nel testo. Negli anni scorsi sono state previste somme una tantum legate a requisiti specifici (reddito, figli a carico), riconosciute in busta paga su richiesta del lavoratore. Se ritieni di averne diritto, la fonte più affidabile è l'ufficio del personale o il consulente del lavoro della tua azienda, che applica le norme in vigore nell'anno.
9. E il calcolatore di FiscoPedia?
Il calcolatore RAL → netto calcola il netto annuo e lo divide per il numero di mensilità che scegli (12, 13 o 14): il risultato è un netto mensile medio. Nella realtà le mensilità ordinarie sono un po' più alte di quella media e la tredicesima un po' più bassa, per il diverso trattamento delle detrazioni visto sopra. Il totale annuo, invece, è lo stesso: il conguaglio fa tornare i conti.
Domande frequenti
Se mi dimetto o vengo licenziato perdo la tredicesima?
No. Ricevi i ratei maturati fino all'ultimo giorno di lavoro, liquidati nell'ultima busta paga insieme alle altre competenze di fine rapporto.
Con il part-time la tredicesima è ridotta?
Sì, in proporzione: si calcola sulla retribuzione mensile del part-time, quindi è ridotta nella stessa misura dell'orario.
Perché la tredicesima è tassata più dello stipendio?
Le aliquote IRPEF sono le stesse, ma sulla tredicesima non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente, già riconosciute sulle mensilità ordinarie. A fine anno il conguaglio ricalcola comunque l'imposta sul reddito totale.
La tredicesima va indicata nel 730?
Non separatamente: è già compresa nel reddito di lavoro dipendente riportato nella Certificazione Unica che ti consegna il datore di lavoro.
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Calcola ora →Calcoli indicativi con aliquote IRPEF 2026 e contributi al 9,19%; non considerano conguagli, contributi aggiuntivi sopra la prima fascia pensionabile o regole specifiche del tuo CCNL. Per la tua situazione verifica con l'ufficio del personale o un consulente del lavoro.